Perchè?

E una volta provato l’amore del e per il cane è praticamente impossibile viverne senza. Con in più la consapevolezza che con ogni cane la relazione è unica perchè ogni cane è un mondo a sè e ognuno da a suo modo – c’è chi ti lecca le lacrime quando piangi, chi ti assiste quando stai male, chi si accoccola vicino a te, ognuno al suo posto ma vicini e presenti uno per l’altro, chi ti si stende addosso, irruento ed esuberante, chi permette solo a te di occuparsi di lui/lei, e così ognuno nella sua unicità.

I cani stravolgono la vita anche da un punto di vista pratico, non solo emotivo.

Il primo, più basilare, sono le uscite. I cani hanno bisogno di uscire, e anche bene (le uscite per loro svolgono la fondamentale funzione non solo di permettere loro di produrre ma anche di esercitare il corpo e la mente, di socializzare, di divertirsi, di scoprire il mondo, di rafforzare la relazione con i loro umani) per cui con il cane si esce, almeno 3 volte al giorno, tutti i giorni, non ci sono se e non ci sono ma che tengano. Ogni età e ogni individuo poi ha le sue esigenze specifiche che devono essere rispettate. E’ vero che esistono i dogsitter ma non si può e non si deve delegare ad altri la relazione con il cane e una parte importante di quella relazione è fatta dall’uscire, bene, insieme.

Un altro aspetto sono le uscite, intese come gli umani che vanno da qualche parte in cui il cane non può andare. Ecco, tantissimi umani scoprono che con la presenza del quadrupede le uscite diventano complicate e molto spesso non perchè il cane non riesca a stare da solo quelle poche ore di una cena o di un cinema; no, perchè gli umani non riescono a lasciarlo/a solo/a. Provare per credere… E detto tra noi, molto meglio i proprietari che fanno qualche rinuncia pur di non lasciare soli i cani di quei proprietari per cui è normale lasciare regolarmente il cane solo per ore e ore o addirittura giorni (folle per quanto sembri, c’è anche questo).

Avere un cane, amarlo e rispettarlo/a e soddisfare le sue esigenze richiede grande disponibilità e adattamento. Il cane è un essere vivente, ricco di emozioni, sentimenti, stati d’animo ed esigenze, sia individuali sia di specie, può vivere bene o male e l’ago della bilancia sono i suoi umani e l’amore, il rispetto e la dedizione che hanno nei suoi confronti. Cosa vuol dire praticamente? Di tutto, considerato che ogni cane, oltre alle esigenze date dal suo essere cane, ha le sue esigenze individuali. Nel tutto, c’è un comun denominatore: i cani richiedono tanto tanto impegno, e la disponibilità a fare ciò di cui loro hanno bisogno (e non ciò di cui gli umani pensano abbiano bisogno) per stare bene.

Chiudiamo con il capitolo viaggi, altra nota non necessariamente dolente ma sicuramente complicata dell’avere un cane: per chi ha il cane e non ama lasciarlo (cosa più che condivisibile) viaggiare non è semplice, non solo perchè viaggiare con un cane è complicato in termini di case, alberghi, treni etc. ma anche perchè non è detto che il peloso non soffra ad esempio la macchina, o il treno. E il proprietario che ama la sua creatura a quattrozampe in un modo di cui quasi quasi si vergogna temendo di essere preso per matto, cosa fa? Si adatta e a volte può anche voler dire rinunciare a viaggiare e alla fine non sentirne nemmeno troppo la mancanza.

Volendo riassumere in due punti perchè c’è un prima-cane e poi nulla è più lo stesso: condividere la vita con un cane è una esperienza emotiva ed affettiva senza pari e quegli essere pelosi e quadrupedi riescono a farci fare cose che non faremmo per nessun altro.

Ecco chi ha scritto questo artico

Lauretana SattaDog bloggerDal caos nasce una stella danzante, diceva Nietsche. Per Lauretana il caos è stata la relazione con Oban, cane complicato, e la stella danzante è la vita insieme ora dopo tanto lavoro insieme. Dall’esperienza con Oban è nato il sito Dogdeliver, pensato per raccontare la straordinarietà dei cani e della loro relazione con gli umani.

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