Il lavoro intuitivo del cane da guardia

Tosca, la nostra schnauzer media pepe e sale, non ha certo un carattere facile, è sempre in allerta, mai rilassata nemmeno quando dorme. Certo si sa che lo schnauzer medio è tra le tre taglie di schnauzer, quella più adatta alla guardia e quando si mette ad abbaiare nel cuore della notte è meglio darle retta e guardare.

Dove abitiamo ora (ce ne siamo andati da Milano un anno fa) siamo a contatto con molti animali del bosco, ma anche con altri cani non vicinissimi a noi, ma udibili benissimo la notte. Tosca ha imparato a sopportare i loro abbai, diciamo che è più sensibile agli odori di selvatico che arrivano dal bosco.

Un cane da guardia equilibrato e fiducioso reagisce con grande misura agli stimoli esterni (in gergo, si dice che ha la tempra dura) e abbaia soltanto quando è strettamente necessario. Evidentemente per Tosca è assolutamente necessario avvisarci che in giardino ci sono i cervi.

Un cosa è certa ed è comune sia a Tosca (Schnauzer medio) che a Strauss (Schnauzer nano), il loro abbaiare insistente (quello di Tosca specialmente) li spinge ad agire, se noi apriamo la porta del giardino, loro si lanciano fuori senza alcun timore, pronti a colpire. E vi assicuro che vedere gli schnauzer in azione fa proprio paura. B

Se poi si dovesse trattare di un umano sarebbe indispensabile saperli gestire con sicurezza. La prima regola, ovviamente, è il richiamo, al quale il cane deve sempre rispondere, per esempio se si avvicina troppo al visitatore o se non smette di abbaiargli contro. Ecco questo con Tosca è difficile. Siccome però i cani capiscono i gesti molto più delle parole, con Tosca ho sviluppato una tecnica che mi è stata insegnata: quando arriva uno sconosciuto, gli vado risolutamente incontro, scansando Tosca se necessario, e lo abbraccio per un paio di minuti. Dopodiché lascio che la schnauzer si avvicini e annusi l’ospite. Alla seconda visita e al secondo abbraccio, di solito Tosca scodinzola festosa. L’abbraccio è importante non perché segnali affetto o amicizia, ma perché indica al cane che quella persona è di mia proprietà: e ogni buon cane, rispetta la proprietà del suo riferimento umano.

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