Come i cani fanno bene agli umani

La presenza di uno (o più) cane porta agli umani enormi benefici sia fisici sia mentali

Il cane di un proprietario serio e responsabile è pulito, vaccinato, e si sa comportare e quando è portato nei posti pubblici non si sente e spesso nemmeno si nota. Non conta se è bianco, se è marrone o nero, se piccolo o grande. Tutto dipende dal proprietario, che deve portare il suo cane se sa comportarsi in modo adeguato alle situazioni. Niente di diverso da quello che si dovrebbe fare con i bambini.

Il cane di un proprietario serio e responsabile è pulito, vaccinato, e si sa comportare e quando è portato nei posti pubblici non si sente e spesso nemmeno si nota. Non conta se è bianco, se è marrone o nero, se piccolo o grande. Tutto dipende dal proprietario, che deve portare il suo cane se sa comportarsi in modo adeguato alle situazioni. Niente di diverso da quello che si dovrebbe fare con i bambini.

E’ il motivo per cui detesto i cartelli ‘divieto di accesso ai cani’, nelle varie forme che hanno. Non perchè si debba andare ovunque con il cane – non imporsi è la prima forma di rispetto – ma perchè mi fanno pensare a quei cartelli rivoltanti della segregrazione istituzionalizzata negli Stati Uniti o in Sud Africa e in generale al razzismo contro chi è diverso.PUBBLICITÀ

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Dove i cani sono rifiutati non è perchè sporcano o perchè abbaiano o per questioni igieniche (se una pizzeria non ha problemi con i cani, un’altra che non li fa entrare sostenendo che lo impone la legge è quantomeno sospetta), è perchè sono cani.

A differenza degli umani, per fortuna per loro i cani non si rendono conto di essere respinti per chi sono e non ci rimangono male, sono solo felici se trovano qualcuno che li accoglie e a loro offrono quegli incredibili benefici che anche la sola presenza di un cane porta agli umani.

E l’argomento di oggi, presentato in modo parecchio bellicoso ma ogni tanto va così.

I benefici che i cani portano agli umani sono scientificamente provati, sono tanti, sono importanti e riguardano, il fisico, la mente e la socialità delle persone.

Eccone alcuni.

Basta la presenza di un cane in una stanza – non serve nemmeno toccarlo – perchè siabbassi il livello di stress nei presenti.

I benefici aumentano, come prevedibile, se ci si avvicina al cane – se lo si accarezza sono al massimo ma basta addirittura guardarlo senza bisogno di toccarlo. Gli effetti benefici iniziano dopo appena 5-20 minuti dalla vicinanza con il cane e durano più a lungo dei medicinali.

#. Aumenta il livello di ossitocina nel sangue, detta anche l’ormone dell’amore, che tra le altre cose crea sentimenti di attaccamento e di attenzione agli altri. Nelle madri umane, ad esempio, livelli di ossitocina più alti nei mesi dopo il parto sono associati ad un legame più forte con il figlio appena nato (Dssa. Carol Rinkleib Ellison)

#. Aumenta il livello di beta-endorfine nel sangue, considerate analgesici naturali, promuovono sensazioni piacevoli e alzano la soglia del dolore.

#. Aumenta il livello di dopamina, importante tra l’altro per l’umore, il comportamento, il sonno, la motivazione, l’attenzione e la cognizione.

#. Aumenta il livello di feniletilamina, che tra l’altro aiuta a migliorare l’umore e la concentrazione e a regolare l’appetito

#. Migliora la pressione sanguigna

#. Si rilassano i muscoli

#. Si regolarizza il respiro

#. Rallenta il battito cardiaco

#. I cani aiutano a socializzare, sono quindi un aiuto importante anche per chi è solo

#. I cani aiutano i bambini che hanno problemi ad imparare a leggere

#. I cani aiutano chi soffre di forme lievi di depressione: costringono a distogliere l’attenzione da sè, ad occuparsi di altri, e allo stesso tempo amano senza giudicare.

#. I cani aiutano a tenersi in forma: devono essere portati fuori, bene, e con appena mezz’ora di cammino al giorno all’aria aperta migliora la pressione, aumenta l’energia e il senso di benessere e si tiene il peso sotto controllo.

#. Grazie ai cani si incontrano tante persone e nascono anche vere amicizie

#. Dedicarsi al cane permette di staccare, almeno temporaneamente, dalle oppressioni quotidiane

#. La presenza di un cane nella propria vita è anche associato ad un minore rischio di soffrire di malattie cardiovascolari e ad una ridotta mortalità di chi soffre di infarto miocardico acuto e di ictus

Per non parlare della forza del legame che si crea con il cane. E’ così intenso, così diverso da qualsiasi relazione con gli umani (diverso, non meno forte) e così unico da essere impossibile da descrivere a parole, per conoscerlo e capirlo si può solo viverlo. Una misura del peso del rapporto con il cane lo da come si soffre quando muoiono. Ma anche questo, purtroppo, bisogna viverlo per conoscerlo.

FONTE

Tutti i cani possono essere recuperati’, parola di educatore

“In teoria tutti i cani sono pericolosi e tutti non lo sono. Dobbiamo conoscere il nostro cane e saperlo guidare”. Ad affermarlo in un’intervista all’Adnkronos Andrea Cristofori, educatore cinofilo esperto nel recupero comportamentale di cani dichiarati ad elevata pericolosità sociale. Secondo un recente Rapporto Eurispes, 3 famiglie italiane su 10 hanno un animale domestico e la maggior parte sono cani. Chi sceglie di avere un amico a 4 zampe deve essere consapevole che educarlo è fondamentale e fa parte di un percorso che porta il proprietario a comprendere il ‘linguaggio canino’ in modo da saperlo guidare e aiutarlo ad affrontare tutte le situazioni in maniera corretta una volta guadagnata la sua attenzione e la sua fiducia. “La maggior parte dei cani che incontriamo per strada è docile ma è fondamentale che il padrone sia in grado di controllarlo anche quando è in una situazione di stress”, sottolinea Cristofori che, insieme ai suoi due fratelli gestisce alle porte di Roma il ‘Centro Studio Cani’, scuola per proprietari di cani, come ci tiene a sottolineare: “Il cane è cliente e il proprietario è solo un allievo”. Tecnicamente il comportamento di ogni singolo cane è il risultato di un’esperienza di crescita, più o meno corretta, vissuta alla luce di una predisposizione genetica di istinti e qualità. Non esistono insomma cani irrecuperabili, tanto meno cattivi, ipereccitabili, dominanti, bastardi, dispettosi, ansiosi o gelosi. E’ fondamentale saper cogliere però i segnali che dimostrano come il cane non sia poi così rispettoso del proprietario. “L’abbaio sul cancello o sul campanello sono dei segnali: il cane ha deciso che quella persona non entra perché è pericolosa – afferma Cristofori – il cane che non sempre torna quando lo chiamo, è un cane non del tutto sotto controllo. I segnali ci sono e sono chiari ma non sempre noi siamo in grado di interpretarli. Oppure li codifichiamo secondo un segnale umano. Ad esempio, il cane che divide marito e moglie sul divano non è geloso: è in sfida con l’altro maschio”. Quando possiamo dire allora di avere un cane sotto controllo? “Se il cane esegue ciò che gli chiediamo in qualsiasi situazione possiamo dire di avere un buon controllo – spiega l’educatore cinofilo – se siamo in grado di uscire da una situazione di estremo stress per l’animale, come ad esempio un rumore forte, con lo sguardo e senza guinzaglio possiamo dire di aver un buon controllo”. “Non esiste il cane buono o il cane cattivo. Il cane è un animale come noi e reagisce alle situazioni: se spaventato o sotto stress, ha delle reazioni – afferma ancora Cristofori – semplicemente ci sono cani che si attivano prima. Quindi, conosciuto il proprio cane, dobbiamo stare più che altro attenti alle specificità di razza”. “Ogni razza ha qualità diverse – spiega l’educatore cinofilo – se ho bisogno di un cane da compagnia, sceglierò un cane che non ha una combattività troppo alta sotto il profilo della bocca, con un grado di eccitabilità gestibile che non sfocia quasi mai nell’aggressività come può essere un Golden o un Boxer. Se scelgo un Pit Bull so che è un cane tranquillo e sereno che però, se va in stress e non ha fiducia nel proprietario, utilizza la forza fisica. Se ho bisogno di affetto non scelgo un Akita Inu o un cane forte e indipendente che prenderebbe il gesto come una richiesta di aiuto”. “Poiché ogni cane ha delle caratteristiche ed è stato selezionato per fare delle cose, che comunque restano nel suo dna anche se non le fa più – sottolinea Cristofori – è meglio orientare la nostra scelta sul cane che ci assomiglia di più al livello caratteriale e che quindi riusciamo a gestire meglio. Non dobbiamo farci guidare dall’estetica, come spesso accade”. “E’ difficile leggere da qualche parte che un cane non va bene per questo o non è indicato per i bambini. E’ chiaro che dipende da come cresce – aggiunge – ma non possiamo dimenticare gli standard e le qualità del cane quando lo scegliamo. Dobbiamo quindi valutare che siano congruenti con noi”. E non facciamoci spaventare dai cani già adulti: “E’ come nella crescita di una persona, magari ci vuole un po’ più di tempo e pazienza. Il cane è sempre riprendibile. E spesso accogliere in casa un cane stabilizzato, come può essere uno che sta in un canile e conosce il rapporto di branco, è la situazione migliore, soprattutto per chi ha bambini o per le persone anziane o con una disabilità con difficoltà a imporsi e a interagire con il cane. Perché per crescere un cucciolo bisogna avere la capacità e la pazienza”.

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Cani in appartamento, ascensore si o no?

Diatribe che scoppiano tra vicini di casa che possiedono un cane e quelli invece che ne sopportano malvolentieri la presenza. Le normative per le aree comuni. Si può portare il cane in ascensore, per esempio? Come gestire l’abbaio. Pubblicato il 25 Marzo 2019 Condividi Al centro di questa puntata di Amico cane le diatribe tra condomini sul cosa può fare o non può fare il nostro compagno quadrupede, quali sono le normative che regolano la convivenza tra vicini. L’abbaio molesto, le aree comuni come l’ascensore e il giardino, cosa dice la normativa in merito? Perché il cane abbaia in modo continuo e come si può gestire? A volte è colpa anche delle cattive abitudini date da noi proprietari. Ne parliamo con le nostre ospiti in studio, l’avv. Simona Aspesi e l’educatore cinofilo Romina Luccarelli.

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FONTEhttps://www.rete55.it/trasmissioni-rete55/amico-cane/cani-in-appartamento-ascensore-si-o-no/

Cannabis terapeutica per cani e gatti

La dottoressa Elena Battaglia

La cannabis fa bene anche agli animali e l’uso medico dei cannabinoidi su cani e gatti si sta diffondendo sempre di più. Le proprietà terapeutiche della cannabis possono essere utili per trattare animali vecchi o malati che tornano ad avere appetito, per dare sollievo dal dolore, miglior riposo e maggiore mobilità.
In America in diversi Stati numerosi veterinari che trattano animali domestici, ma anche di animali da fattoria come i cavalli, hanno cominciato da tempo a somministrare cannabis agli animali malati, realizzando così una discreta aneddotica su dosaggi e risultati. Una campagna iniziata anni fa dal veterinario di Los Angeles Doug Kramer, 36 anni, che in passato aveva spiegato: “Sono stanco di praticare l’eutanasia di animali domestici sapendo di non fare tutto il possibile per rendere la loro vita migliore” ha detto. “Mi sentivo come se li stessi tradendo”. Oggi sono diversi i colleghi che stanno seguendo il suo esempio ed alcuni Stati, come il Nevada, hanno creato una legge ad hoc che prevede che il proprietario di animali possa somministrare cannabinoidi anche potenzialmente psicoattivi sotto prescrizione di un veterinario.
Ma la cannabis terapeutica è una realtà a livello veterinario anche in Italia, nonostante siano ancora pochi i medici che la conoscono e la prescrivono. Noi ne abbiamo parlato con la dottoressa Elena Battaglia, che esercita a Spotorno, in provincia di Savona, e che ha iniziato a girare per l’Italia in diversi convegni e conferenze per parlare dei risultati del suo lavoro.

“Io ho iniziato sul mio cane con un prodotto di Canna Companionacquistato l’anno scorso negli Stati Uniti”, racconta la dottoressa spiegando che: “E’ un prodotto derivato dalla canapa con alto contenuto di CBD utilizzato negli animali anziani, con artrosi e problemi epilettici. Ho chiesto informazioni e la titolare del negozio mi aveva spiegato che lo utilizzava per il proprio cane, che era molto ansioso e sul quale funzionava bene, e che lo prendeva anche un altro cane epilettico”. La prima sperimentazione della dottoressa è stata sulla sua anziana cagnolina, con risultati inaspettati.

“Ho deciso di provarlo sulla mia cagna che aveva 18 anni e faceva proprio fatica ad alzarsi: avevo già provato antinfiammatori e cortisone ed avevano avuto poco effetto; era l’ultima speranza. Con questo prodotto sembrava che invece che 18 ne avesse 14 di anni perché si alzava, riusciva a camminare tranquillamente ed erano quasi spariti tutti i grossi problemi che l’affliggevano”.

“Una volta tornata in Italia grazie ad un importatore di Savona siamo riusciti ad avere capsule a base di CBD in forma galenica basandoci sui dosaggi di Canna Companion. Da lì ho iniziato a dare questi prodotti a cani e gatti con varie patologie, dall’artrosi a dolori vari, passando per vari problemi”.

Per l’esperienza della dottoressa: “Il CBD funziona benissimo su artrosi, dolore e come antinfiammatorio. Invece ho riscontrato che il CBD puro, nei cani ansiosi non ha sempre effetto. Ora sto utilizzando un prodotto che si chiama Medihemp complete  che è prodotto da un’azienda austriaca ed ha tutto il fitocomplesso, non il signolo cannabinoide in forma pura. Sembra funzionare meglio in tutti i casi, specialmente in quelli con l’ansia, in cui si ha un riscontro maggiore.

Sui tempi di risposta la dottoressa sottolinea che: “La risposta è soggettiva” e ci sono casi in cui il CBD non ha effetti immediati. “Ci sono cani in cui fa effetto dopo un paio di giorni, per la mia ce n’erano voluti 4, ma ho avuto cani con problemi di artrosi che hanno avuto i primi benefici dopo 15 giorni”.

Mentre per quanto riguarda le patologie che si potrebbero trattare la dottoressa Battaglia specifica che: “Per l’artrosi funziona a livelli tali che smettono proprio di prendere antidolorifici ed integratori, anche se ad alcuni continuo a dare entrambi. Non esiste una prassi per tutti, bisogna valutare caso per caso. L’olio che sto usando ora ci permette inoltre di aumentare o diminuire il dosaggio, mentre le capsule erano a dosaggio standard. Io ho avuto due casi di cani con un’artrosi grave: abbiamo le lastre del prima e del dopo che testimoniano come sia effettivamente diminuita grazie al CBD, e questi cani ora stanno molto meglio: hanno preso il CBD per 9 o 10 mesi ed ora non lo stanno nemmeno più prendendo e stanno bene”.

In che quantità lo prescrive di solito?Per i gatti in genere basta un’assunzione al giorno mentre per i cani due volte al giorno, mattina e sera. I quantitativi dipendono da caso a caso.

L’ha prescritto anche per altri animali?
Si potrebbe anche prescrivere per altri animali. Ad esempio per i cavalli viene usato negli Stati Uniti da diverso tempo.

E sa se negli Stai Uniti usano anche il THC per gli animali?
Ci sono veterinari che lo utilizzano, come uno che lavora in Colorado, il dottor Robert J. Silver, dove la cannabis è legale anche dal punto di vista ricreativo. Credo che non abbiano la possibilità di prescriverlo per gli animali ma che possano consigliare al padrone determinati prodotti. Lui lo utilizza ed ha fatto un corso online dove non solo spiega come usarlo ma mostra anche i diversi casi clinici spiegando i vari dosaggi e le varietà utilizzate.

Ed in Italia per un veterinario è possibile prescrivere prodotti a base di CBD?
Sì, certo, si può prescrivere tranquillamente. Noi in teoria potremmo prescrivere anche la cannabis terapeutica nelle varie varietà che importiamo e produciamo. Vista la carenza di cannabis per i pazienti per ora non ci penso nemmeno, ma quando sarà facilmente reperibile vedremo. C’è tanta disinformazione e bisognerebbe che ci fossero più veterinari che lo prescrivessero. Inoltre ci vorrebbe più ricerca e sperimentazione. Basterebbe anche iniziare a ragionare su delle tabelle di riferimento per cani e gatti e metodi e quantitativi di assunzione in base al peso ed al disturbo. In America ci sono forum online in cui qualunque proprietario di animali domestici ne discute con più competenza di quanto facciano da noi i professionisti: bisognerebbe approfittare di chi l’ha già usato per capire come può essere dato, quando funziona e quando no.

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I cani possono mangiare frutta e verdura?

Anche se il cane è un carnivoro, lo è in misura minore rispetto al gatto e un po’ di frutta e verdura può fargli bene, ma solo quella giusta. Frutta e verdura sono importanti per l’alimentazione del nostro cane. Questo perché apportano al suo organismo sostanze fondamentali come vitamine, sali minerali, fibre solubili e antiossidanti.

Cosa può mangiare il cane?

Tra gli ortaggi che possiamo dare al cane ci sono le carote, ricche di ferro, calcio, fosforo e potassio, oltre che di vitamine A, B, C, D, E e K. La vitamina E protegge i tessuti dall’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento.

La vitamina A ha funzione antiossidante e stimola le difese immunitarie, oltre ad apportare benefici per la funzione visiva. Le zucchine sono fonte di potassio, vitamina E, luteina, zeaxantina, vitamina C e acido folico. I broccoli, oltre alle già citate vitamine A, B, C, D, E e K, sono anche una fonte di ferro, fosforo, potassio e calcio e contribuiscono a purificare l’organismo. Tra i frutti ricordiamo la banana, ricca di potassio che aiuta a sostenere la condizione muscolare, e l’anguria, che contiene la vitamina B-16.

Quale frutta e verdura dobbiamo evitare?

Ci sono anche verdure e frutti pericolosi per i cani. Ecco una lista delle più comuni, da non dargli mai, neppure in dosi minime.

Uva, uva passa e ribes: pericolosissimi per i cani, anche una quantità bassa può causare danni irreparabili ai reni. Cipolle: questi ortaggi sono una minaccia alle cellule sanguigne del cane, quindi da evitare in tutte le forme, crudi, cotti o in polvere. Cachipescheprugnealbicoccheciliegie: la polpa di questi frutti va bene ma solo la polpa, perché il nocciolo contiene una sostanza che, metabolizzata, diventa cianuro quindi eliminiamolo.

Avocado: contiene sostanze che al cane possono provocare vomito, diarrea e difficoltà respiratorie. Pomodori: senza pelle e mai in grandi quantità sono ok, ma attenzione alla pianta, se l’abbiamo nell’orto, perché fusto, rami e foglie contengono sostanze tossiche. Patate: cotte e senza pelle, in quantità limitata, non sono un problema. Crude mai, oltre a essere disgustose, contengono ossalati, nocivi ai reni e non solo, anche per noi umani.

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Il sindaco amico dei cani, in gabbia con loro

“Non esco da qui se non con i cani. Non uscirò fino a quando non avverrà il dissequestro da parte della Asl della pensione”.

Rachele Taccalozzi, il sindaco di Montefranco, si è chiusa con tanto di fascia tricolore, all’interno di una gabbia con quattro cagnolini trovati nel suo territorio ed in cerca di adozione.

Gli amici a quattro zampe sono stati infatti sistemati provvisoriamente in una pensione privata per animali a Pentima che l’Asl ha posto sotto sequestro ma solo per motivi legati a presunte irregolarità amministrative, perché la struttura in quanto tale è un gioiello. Struttura che era stata controllata alla fine dello scorso anno e non era stato riscontrato nulla di anomalo.

La scorsa settimana i quattro cani hanno trovato dei padroni intenzionati ad adottarli, ma quando doveva avvenire la consegna tutto è stato bloccato. Ed ora, così, i cani “prigionieri” rischiano di perdere le loro nuove famiglie. Devono quindi essere dissequestrati, e in fretta.

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Asilo per cani in Brianza: cuccioli sui banchi di scuola e si beccano anche le note

In Brianza, a Seregno, esiste un asilo per cani, il “Dog is Good”. Qui i cani vengono trattati come bambini e se si comportano male ricevano perfino una nota sul registro.

In Brianza, a Seregno, esiste un asilo per cani, il “Dog is Good“. Qui i cani vengono trattati come bambini e se si comportano male ricevano perfino una nota sul registro. “Freya si è rubata la lasagna dal piatto dell’insegnante e l’ha ingoiata tutta intera. A “Dog is Good” si organizzano anche gite scolastiche a quattro zampe, pagelle canine, riposini pomeridiani, festicciole e lavoretti di classe.

L’asilo per cani

Funziona proprio come un asilo vero e proprio. La campanella suona alle 7.30 e le porte restano aperte quasi fino a sera. Un tempo pieno può costare fino a 360 euro al mese. Alcuni, tuttavia, preferiscono lasciare i loro migliori amici animali solo per qualche ora.

L’idea

L’idea di questo centro canino, innalzato nei pressi di un parco, l’ha avuta una 32enne. Da sempre appassionata di animali e stufa di lavorare nel marketing, la donna ha preso il diploma di educatrice cinofila. Federica Villa ha già accolto nel suo centro ben 285 cani da quattro anni a questa parte.

“Li ho sempre amati – dichiara Federica – ma ho potuto adottare un cucciolo in un canile solo quando sono andata a vivere da sola. Oggi con me c’è Gaia, una cockerina che chiamiamo ‘la preside’ e Mirtilla, una basset hound che è la sua vice”.

La trovata di costituire “asili per cani” è nata in Germania. Adesso sta sempre più prendendo piede anche da noi.

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Quattro cani aspettano il padrone in ospedale: noi non ci muoviamo di qui

Una vita passata per la strada, tra stenti e freddo. E’ la vita di César, un senzatetto di Rio do Sul, un comune del Brasile nello Stato di Santa Catarina. César vive solo, ha pochi amici tra gli altri disperati della strada, e a fargli compagnia sono i suoi cani. L’altro giorno, però, l’uomo è stato ricoverato in ospedale e qui è successo qualcosa di incredibile.

César ha dovuto passare la notte in ospedale, la vita di strada ancora una volta gli serviva il conto, e ha dovuto lasciare i suoi quattro amici da soli. E i cani? Sono apparsi all’ingresso dell’ospedale, uno a fianco all’altro, lo sguardo fisso verso l’interno, dove c’era il loro amico. E per ore, senza dare fastidio a nessuno, hanno atteso che César tornasse.

Una scena surreale che non ha lasciato indifferenti gli altri pazienti dell’ospedale, i medici e gli infermieri. E proprio una di loro, Cris Mamprim, ha immortalato i quattro cani che aspettavano pazientemente, condividendo poi la foto su Facebook. “Con tanta gente malvagia in giro, oggi mi sono imbattuta in questa scena. Nell’ospedale in cui lavoro, alle 3 del mattino, mentre il loro César (un senzatetto) veniva ricoverato, i suoi amici lo aspettavano alla porta. Una persona semplice, che si affida dall’aiuto degli altri per vincere la fame, il freddo, i dolori, le cattiverie del mondo, ha al suo fianco i migliori compagni, e lo scambio è reciproco. Scambio d’amore, affetto, calore, comprensione” ha scritto l’infermiera.

“E’ proprio César a confessarci che si toglie il pane dalla bocca per nutrirli. Non so come sia la sua vita, il perché è per strada, e non voglio nemmeno saperlo e giudicare, ma ammiro il rispetto e l’amore che ha per i suoi amici cuccioli un tempo abbandonati”continua Cris, rimasta colpita da questo amore incondizionato nato per le strade di Rio do Sul.

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Cani e gatti non sono regali natalizi

Una camminata insieme per far capire che i cani non sono regali di natale.

stracanina Allacciati i guinzagli, è partita puntuale domenica alle 11 da piazza Martiri, la decima edizione della “Stracanina Novarese” organizzata dalla sezione di Novara della Lida (Lega Italiana dei Diritti dell’Animale). La passeggiata a sei zampe non competitiva ha visto la partecipazione di una settantina di cani, di ogni razza e taglia, accompagnati dai loro padroni e dalle loro famiglie: un corteo colorato di rosso grazie alla bandane natalizie omaggiate a tutti i pelosi partecipanti.  Al taglio del nastro, tra gli altri, la presidente Lida Novara Maria Cristina Mera, educatore cinofilo Apnec (Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili) e coadiutore del cane negli Iaa (Interventi assistiti con gli animali, meglio noti come pet therapy), affiancata dal medico veterinario di Lida Elena Gaboli, anche lei educatore cinofilo Apne e coadiutore del cane negli Iaa. A rappresentare i partner dell’evento c’erano anche il referente tecnico del canile sanitario cittadino Roberta Ferrario; la dirigente dei servizi Ambiente del Comune di Novara Cristina Renne; il consigliere comunale e consigliere provinciale al Turismo e Marketing territoriale Ivan De Grandis; il direttore del “Corriere di Novara” Sandro Devecchi; Diego Sacco della D+ Intermediazioni assicurative.

Simpatiche zampette a passeggio

Il percorso ad anello ha attraversato i quattro baluardi cittadini ed è stato seguito dalla Novara Assistenza oltre che dai volontari Lida. «Siamo molto soddisfatti della partecipazione – dice Marinella Mingozzi a nome di tutti i volontari Lida -. Siamo alla decima edizione di un evento esclusivo targato Lida che torna per questo dicembre dopo una breve pausa iniziata nel 2016. Novara si conferma una città che ama gli amici a quattro zampe, cani e gatti. Un amore che quest’anno si è concretizzato anche nel brand “Simpatiche Zampette”, una partnership di successo che porteremo avanti nel tempo».

«Indispensabile la copertura sanitaria per gli animali»

Non solo divertimento all’aria aperta e foto ricordo pre natalizie “a sei zampe” ma anche temi importanti che stanno a cuore a Lida: «La partita della copertura sanitaria per gli animali, oggi indispensabile ma che dovrebbe essere concretizzata perché cani e gatti sono ormai a tutti gli effetti membri di famiglia – aggiungono Mera e Mingozzi -. In questo periodo di feste, inoltre, resta accorato l’appello a non considerare cani e gatti come regali di Natale. Adottare un animale da compagnia non è un capriccio del momento ma una scelta per tutta la vita. Il dato recente ci dice che nel canile sanitario di Novara ci sono attualmente molti cuccioli in attesa di una famiglia che li voglia adottare. Questo è proprio l’obiettivo di Lida: avere sempre meno animali in canile ma nelle famiglie. E’ meglio per i quattro zampe ma anche per il Comune che deve sostenere spese importanti con i soldi dei contribuenti per mantenere le bestiole in canile. Ringraziamo i partner privati che ci sostengono con le donazioni».

I proventi alle attività a favore degli amici pelosi

Lida infatti è una onlus che principalmente si autofinanzia: i proventi dell’iscrizione alla Stracanina saranno totalmente devoluti a Lida. Al termine della camminata, premi di partecipazione a tutti. Il Comune di Novara, in collaborazione con Assa, ha offerto kit igienici (sacchettini e contenitori) da passeggio per sensibilizzare sul tema delle deiezioni. Sempre dal Comune, in collaborazione con Novara Hub del Nord Ovest e Regione Piemonte, in distribuzione la brochure “Cani & gatti in famiglia e in città”, una guida alle buone pratiche di convivenza civile.
Hanno sostenuto la decima “Stracanina Novarese” di Lida, oltre al Corriere di Novara, Comune di Novara, Provincia di Novara, D+ Intermediazioni assicurative; Animal Mood natural pet shop, che punta sulla qualità e sull’origine bio di prodotti per animali; Novara Assistenza, LeNoire Pet Photography.
Arianna Martelli

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Anche cani e gatti hanno un avvocato : raccolti 25 Sos in pochi giorni

Avvocati friulani in difesa di animali e ambiente

Il vicino di casa pretende che ci sbarazziamo del nostro cane perché gli da fastidio? L’amministratore di condominio non vuole che ci occupiamo di sfamare i gatti randagi? Dobbiamo fare una denuncia per abbandono o maltrattamento di animali?

A rispondere c’è GAIA LEX, centro di azione giuridica per gli animali e l’ambiente creato dall’associazione Gaia Animali & Ambiente Onlus, che si occupa di intraprendere ogni iniziativa legale opportuna in favore degli animali e dell’ambiente.

GAIA LEX si avvale di un pool di giovani avvocati esperti di legislazione animale e da oggi parla anche friulano: grazie all’avvocato Alessandra Marchie all’avvocato Laura Trovò da oggi sono attivi due riferimenti a Pordenone e provincia ed a Udine e provincia.

Alessandra Marchi è da molti anni un punto di riferimento per le questioni, non solo legali, che riguardano la tutela degli animali in Friuli Venezia Giulia. Ha ni, non solo legali, che riguardano la tutela degli animali in Friuli Venezia Giulia. Ha portato avanti la battaglia contro l’attendamento di circhi con animali in città ma anche casi complessi di maltrattamenti. Lo stesso vale per Laura Trovò, avvocato e membro del direttivo e fondatrice dell’associazione Zampasuzampa che recupera, cura, rieduca e sterilizza gli animali abbandonati e maltrattati.

“GAIA LEX nasce per dare una risposta alla richiesta di assistenza legale da parte di cittadini e associazioni sulle tematiche ambientali e sulla difesa degli animali”, spiega il presidente nazionale di Gaia, Edgar Meyer. “I suoi scopi principali sono quelli di garantire ai cittadini consulenza, assistenza e supporto concreto in materia di tutela degli animali al fine di assicurare un intervento in difesa degli interessi lesi. Gli animali si difendono (anche) con avvocati preparati e motivati!” Gaia Lex risponde alla mail gaiaanimaliambiente@gmail.com.

GAIA LEX e Gaia Lex in Friuli Venezia Giulia si rivolgono anche alle istituzioni per instaurare una collaborazione volta alla produzione e alla applicazione delle norme necessarie a tutelare i diritti dell’ambiente e degli animali che promuovano la coscienza ambientalista e animalista al fine di pervenire a soluzioni per migliorare l’ambiente stesso.

“Anche in Friuli Venezia Giulia i diritti animali passano all’attacco! Il 2018 si annuncia come un anno di grandi novità”, concludono Meyer, Marchi e Trovò.

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