I cani possono mangiare frutta e verdura?

Anche se il cane è un carnivoro, lo è in misura minore rispetto al gatto e un po’ di frutta e verdura può fargli bene, ma solo quella giusta. Frutta e verdura sono importanti per l’alimentazione del nostro cane. Questo perché apportano al suo organismo sostanze fondamentali come vitamine, sali minerali, fibre solubili e antiossidanti.

Cosa può mangiare il cane?

Tra gli ortaggi che possiamo dare al cane ci sono le carote, ricche di ferro, calcio, fosforo e potassio, oltre che di vitamine A, B, C, D, E e K. La vitamina E protegge i tessuti dall’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento.

La vitamina A ha funzione antiossidante e stimola le difese immunitarie, oltre ad apportare benefici per la funzione visiva. Le zucchine sono fonte di potassio, vitamina E, luteina, zeaxantina, vitamina C e acido folico. I broccoli, oltre alle già citate vitamine A, B, C, D, E e K, sono anche una fonte di ferro, fosforo, potassio e calcio e contribuiscono a purificare l’organismo. Tra i frutti ricordiamo la banana, ricca di potassio che aiuta a sostenere la condizione muscolare, e l’anguria, che contiene la vitamina B-16.

Quale frutta e verdura dobbiamo evitare?

Ci sono anche verdure e frutti pericolosi per i cani. Ecco una lista delle più comuni, da non dargli mai, neppure in dosi minime.

Uva, uva passa e ribes: pericolosissimi per i cani, anche una quantità bassa può causare danni irreparabili ai reni. Cipolle: questi ortaggi sono una minaccia alle cellule sanguigne del cane, quindi da evitare in tutte le forme, crudi, cotti o in polvere. Cachipescheprugnealbicoccheciliegie: la polpa di questi frutti va bene ma solo la polpa, perché il nocciolo contiene una sostanza che, metabolizzata, diventa cianuro quindi eliminiamolo.

Avocado: contiene sostanze che al cane possono provocare vomito, diarrea e difficoltà respiratorie. Pomodori: senza pelle e mai in grandi quantità sono ok, ma attenzione alla pianta, se l’abbiamo nell’orto, perché fusto, rami e foglie contengono sostanze tossiche. Patate: cotte e senza pelle, in quantità limitata, non sono un problema. Crude mai, oltre a essere disgustose, contengono ossalati, nocivi ai reni e non solo, anche per noi umani.

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Il sindaco amico dei cani, in gabbia con loro

“Non esco da qui se non con i cani. Non uscirò fino a quando non avverrà il dissequestro da parte della Asl della pensione”.

Rachele Taccalozzi, il sindaco di Montefranco, si è chiusa con tanto di fascia tricolore, all’interno di una gabbia con quattro cagnolini trovati nel suo territorio ed in cerca di adozione.

Gli amici a quattro zampe sono stati infatti sistemati provvisoriamente in una pensione privata per animali a Pentima che l’Asl ha posto sotto sequestro ma solo per motivi legati a presunte irregolarità amministrative, perché la struttura in quanto tale è un gioiello. Struttura che era stata controllata alla fine dello scorso anno e non era stato riscontrato nulla di anomalo.

La scorsa settimana i quattro cani hanno trovato dei padroni intenzionati ad adottarli, ma quando doveva avvenire la consegna tutto è stato bloccato. Ed ora, così, i cani “prigionieri” rischiano di perdere le loro nuove famiglie. Devono quindi essere dissequestrati, e in fretta.

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Asilo per cani in Brianza: cuccioli sui banchi di scuola e si beccano anche le note

In Brianza, a Seregno, esiste un asilo per cani, il “Dog is Good”. Qui i cani vengono trattati come bambini e se si comportano male ricevano perfino una nota sul registro.

In Brianza, a Seregno, esiste un asilo per cani, il “Dog is Good“. Qui i cani vengono trattati come bambini e se si comportano male ricevano perfino una nota sul registro. “Freya si è rubata la lasagna dal piatto dell’insegnante e l’ha ingoiata tutta intera. A “Dog is Good” si organizzano anche gite scolastiche a quattro zampe, pagelle canine, riposini pomeridiani, festicciole e lavoretti di classe.

L’asilo per cani

Funziona proprio come un asilo vero e proprio. La campanella suona alle 7.30 e le porte restano aperte quasi fino a sera. Un tempo pieno può costare fino a 360 euro al mese. Alcuni, tuttavia, preferiscono lasciare i loro migliori amici animali solo per qualche ora.

L’idea

L’idea di questo centro canino, innalzato nei pressi di un parco, l’ha avuta una 32enne. Da sempre appassionata di animali e stufa di lavorare nel marketing, la donna ha preso il diploma di educatrice cinofila. Federica Villa ha già accolto nel suo centro ben 285 cani da quattro anni a questa parte.

“Li ho sempre amati – dichiara Federica – ma ho potuto adottare un cucciolo in un canile solo quando sono andata a vivere da sola. Oggi con me c’è Gaia, una cockerina che chiamiamo ‘la preside’ e Mirtilla, una basset hound che è la sua vice”.

La trovata di costituire “asili per cani” è nata in Germania. Adesso sta sempre più prendendo piede anche da noi.

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Quattro cani aspettano il padrone in ospedale: noi non ci muoviamo di qui

Una vita passata per la strada, tra stenti e freddo. E’ la vita di César, un senzatetto di Rio do Sul, un comune del Brasile nello Stato di Santa Catarina. César vive solo, ha pochi amici tra gli altri disperati della strada, e a fargli compagnia sono i suoi cani. L’altro giorno, però, l’uomo è stato ricoverato in ospedale e qui è successo qualcosa di incredibile.

César ha dovuto passare la notte in ospedale, la vita di strada ancora una volta gli serviva il conto, e ha dovuto lasciare i suoi quattro amici da soli. E i cani? Sono apparsi all’ingresso dell’ospedale, uno a fianco all’altro, lo sguardo fisso verso l’interno, dove c’era il loro amico. E per ore, senza dare fastidio a nessuno, hanno atteso che César tornasse.

Una scena surreale che non ha lasciato indifferenti gli altri pazienti dell’ospedale, i medici e gli infermieri. E proprio una di loro, Cris Mamprim, ha immortalato i quattro cani che aspettavano pazientemente, condividendo poi la foto su Facebook. “Con tanta gente malvagia in giro, oggi mi sono imbattuta in questa scena. Nell’ospedale in cui lavoro, alle 3 del mattino, mentre il loro César (un senzatetto) veniva ricoverato, i suoi amici lo aspettavano alla porta. Una persona semplice, che si affida dall’aiuto degli altri per vincere la fame, il freddo, i dolori, le cattiverie del mondo, ha al suo fianco i migliori compagni, e lo scambio è reciproco. Scambio d’amore, affetto, calore, comprensione” ha scritto l’infermiera.

“E’ proprio César a confessarci che si toglie il pane dalla bocca per nutrirli. Non so come sia la sua vita, il perché è per strada, e non voglio nemmeno saperlo e giudicare, ma ammiro il rispetto e l’amore che ha per i suoi amici cuccioli un tempo abbandonati”continua Cris, rimasta colpita da questo amore incondizionato nato per le strade di Rio do Sul.

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Cani e gatti non sono regali natalizi

Una camminata insieme per far capire che i cani non sono regali di natale.

stracanina Allacciati i guinzagli, è partita puntuale domenica alle 11 da piazza Martiri, la decima edizione della “Stracanina Novarese” organizzata dalla sezione di Novara della Lida (Lega Italiana dei Diritti dell’Animale). La passeggiata a sei zampe non competitiva ha visto la partecipazione di una settantina di cani, di ogni razza e taglia, accompagnati dai loro padroni e dalle loro famiglie: un corteo colorato di rosso grazie alla bandane natalizie omaggiate a tutti i pelosi partecipanti.  Al taglio del nastro, tra gli altri, la presidente Lida Novara Maria Cristina Mera, educatore cinofilo Apnec (Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili) e coadiutore del cane negli Iaa (Interventi assistiti con gli animali, meglio noti come pet therapy), affiancata dal medico veterinario di Lida Elena Gaboli, anche lei educatore cinofilo Apne e coadiutore del cane negli Iaa. A rappresentare i partner dell’evento c’erano anche il referente tecnico del canile sanitario cittadino Roberta Ferrario; la dirigente dei servizi Ambiente del Comune di Novara Cristina Renne; il consigliere comunale e consigliere provinciale al Turismo e Marketing territoriale Ivan De Grandis; il direttore del “Corriere di Novara” Sandro Devecchi; Diego Sacco della D+ Intermediazioni assicurative.

Simpatiche zampette a passeggio

Il percorso ad anello ha attraversato i quattro baluardi cittadini ed è stato seguito dalla Novara Assistenza oltre che dai volontari Lida. «Siamo molto soddisfatti della partecipazione – dice Marinella Mingozzi a nome di tutti i volontari Lida -. Siamo alla decima edizione di un evento esclusivo targato Lida che torna per questo dicembre dopo una breve pausa iniziata nel 2016. Novara si conferma una città che ama gli amici a quattro zampe, cani e gatti. Un amore che quest’anno si è concretizzato anche nel brand “Simpatiche Zampette”, una partnership di successo che porteremo avanti nel tempo».

«Indispensabile la copertura sanitaria per gli animali»

Non solo divertimento all’aria aperta e foto ricordo pre natalizie “a sei zampe” ma anche temi importanti che stanno a cuore a Lida: «La partita della copertura sanitaria per gli animali, oggi indispensabile ma che dovrebbe essere concretizzata perché cani e gatti sono ormai a tutti gli effetti membri di famiglia – aggiungono Mera e Mingozzi -. In questo periodo di feste, inoltre, resta accorato l’appello a non considerare cani e gatti come regali di Natale. Adottare un animale da compagnia non è un capriccio del momento ma una scelta per tutta la vita. Il dato recente ci dice che nel canile sanitario di Novara ci sono attualmente molti cuccioli in attesa di una famiglia che li voglia adottare. Questo è proprio l’obiettivo di Lida: avere sempre meno animali in canile ma nelle famiglie. E’ meglio per i quattro zampe ma anche per il Comune che deve sostenere spese importanti con i soldi dei contribuenti per mantenere le bestiole in canile. Ringraziamo i partner privati che ci sostengono con le donazioni».

I proventi alle attività a favore degli amici pelosi

Lida infatti è una onlus che principalmente si autofinanzia: i proventi dell’iscrizione alla Stracanina saranno totalmente devoluti a Lida. Al termine della camminata, premi di partecipazione a tutti. Il Comune di Novara, in collaborazione con Assa, ha offerto kit igienici (sacchettini e contenitori) da passeggio per sensibilizzare sul tema delle deiezioni. Sempre dal Comune, in collaborazione con Novara Hub del Nord Ovest e Regione Piemonte, in distribuzione la brochure “Cani & gatti in famiglia e in città”, una guida alle buone pratiche di convivenza civile.
Hanno sostenuto la decima “Stracanina Novarese” di Lida, oltre al Corriere di Novara, Comune di Novara, Provincia di Novara, D+ Intermediazioni assicurative; Animal Mood natural pet shop, che punta sulla qualità e sull’origine bio di prodotti per animali; Novara Assistenza, LeNoire Pet Photography.
Arianna Martelli

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Anche cani e gatti hanno un avvocato : raccolti 25 Sos in pochi giorni

Avvocati friulani in difesa di animali e ambiente

Il vicino di casa pretende che ci sbarazziamo del nostro cane perché gli da fastidio? L’amministratore di condominio non vuole che ci occupiamo di sfamare i gatti randagi? Dobbiamo fare una denuncia per abbandono o maltrattamento di animali?

A rispondere c’è GAIA LEX, centro di azione giuridica per gli animali e l’ambiente creato dall’associazione Gaia Animali & Ambiente Onlus, che si occupa di intraprendere ogni iniziativa legale opportuna in favore degli animali e dell’ambiente.

GAIA LEX si avvale di un pool di giovani avvocati esperti di legislazione animale e da oggi parla anche friulano: grazie all’avvocato Alessandra Marchie all’avvocato Laura Trovò da oggi sono attivi due riferimenti a Pordenone e provincia ed a Udine e provincia.

Alessandra Marchi è da molti anni un punto di riferimento per le questioni, non solo legali, che riguardano la tutela degli animali in Friuli Venezia Giulia. Ha ni, non solo legali, che riguardano la tutela degli animali in Friuli Venezia Giulia. Ha portato avanti la battaglia contro l’attendamento di circhi con animali in città ma anche casi complessi di maltrattamenti. Lo stesso vale per Laura Trovò, avvocato e membro del direttivo e fondatrice dell’associazione Zampasuzampa che recupera, cura, rieduca e sterilizza gli animali abbandonati e maltrattati.

“GAIA LEX nasce per dare una risposta alla richiesta di assistenza legale da parte di cittadini e associazioni sulle tematiche ambientali e sulla difesa degli animali”, spiega il presidente nazionale di Gaia, Edgar Meyer. “I suoi scopi principali sono quelli di garantire ai cittadini consulenza, assistenza e supporto concreto in materia di tutela degli animali al fine di assicurare un intervento in difesa degli interessi lesi. Gli animali si difendono (anche) con avvocati preparati e motivati!” Gaia Lex risponde alla mail gaiaanimaliambiente@gmail.com.

GAIA LEX e Gaia Lex in Friuli Venezia Giulia si rivolgono anche alle istituzioni per instaurare una collaborazione volta alla produzione e alla applicazione delle norme necessarie a tutelare i diritti dell’ambiente e degli animali che promuovano la coscienza ambientalista e animalista al fine di pervenire a soluzioni per migliorare l’ambiente stesso.

“Anche in Friuli Venezia Giulia i diritti animali passano all’attacco! Il 2018 si annuncia come un anno di grandi novità”, concludono Meyer, Marchi e Trovò.

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Milano, il Parco Sempione è una minaccia per i cani a causa della droga

Certo non capita solo al Parco Sempione, a Milano pare essere la regola, ma in ogni modo, se portate il vostro cane al Parco non liberatelo dal guinzaglio, nei cespugli si trova di tutto, anche la droga.

Gli animali si infilano nei cespugli di parco Sempione, dove abitualmente gli spacciatori nascondono le dosi. Così la passeggiata finisce in ambulatorio: “I sintomi sono quelli dell’assunzione di stupefacenti”. E per i proprietari il danno è doppio: “È un problema risaputo ed è pure costoso, perché poi il veterinario bisogna pagarlo”. La polizia locale ammette il problema ma minimizza: “Pochi casi, succede solo ad animali con disturbi del comportamento. Il parco viene controllato ciclicamente”

Paco stava correndo libero nel parco, quando si è intrufolato in un cespuglio e ha mangiato qualcosa di strano. Poche ore dopo eravamo al pronto soccorso veterinario perché il cane era sotto effetto di droghe”. A raccontarlo è Manuela, padrona di un Golden retriever di 7 anni con cui va spesso a parco Sempione, in pieno centro a Milano. Qui gli spacciatori, per evitare di essere sorpresi in possesso di stupefacenti, nascondono la droga nei cespugli o sotto le zolle di terreno. Lo conferma la polizia localedel Comune, che solo due settimane fa ha sequestrato 382 grammi di hashish e 7,5 grammi di marijuana nel parco. Ma quando queste sostanze sono ingerite per errore da un cane, le conseguenze possono essere anche gravi. “Quando siamo tornati a casa Paco ha iniziato a barcollare, non si reggeva più sulle zampe. Aveva le pupille dilatate, proprio come succede agli esseri umani”, aggiunge Manuela. “

I veterinari: “Capita spesso, soprattutto d’estate”
Numeri o statistiche ufficiali sul fenomeno dei cani drogati non sono disponibili. Il motivo è semplice: non esiste una terapia specifica o un antidoto agli stupefacenti. “L’unica soluzione è che gli effetti di queste sostanze scompaiano da soli, come avviene per gli umani. Al massimo interveniamo con una flebo in endovena”, spiega al IlFatto.it un medico della Clinica veterinaria Sempione. “Non facciamo esami tossicologici perché non servono, però i sintomi non lasciano spazio a dubbi. I cani arrivano barcollando, con gli occhi spalancatisbavanoabbaiano nel vuoto. Spesso sono stati a parco Sempione nelle due o tre ore precedenti”. Un racconto simile a quello fornito da altri 5 veterinari milanesi. “Ultimamente è capitato di meno, ma d’estate è abbastanza frequente”, aggiunge Ilario Taddeo, dell’ambulatorio Arco della Pace. “Ne arrivano di più la sera, perché magari anche gli stessi cani vedono di meno. E poi loro ingeriscono davvero qualunque cosa, figuriamoci una cosa odorosa come la marijuana”, conclude una collega dell’ambulatorio Procaccini. “L’ultimo arrivato era sdraiato su un fianco e ululava di continuo, sembrava che stesse vedendo delle cose tutte sue. Fa molta paura, ma dopo una notte si risolve e passa tutto. I rischi maggiori si hanno con altre sostanze, come la cocaina o l’eroina”.

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Cosa passa per il cervello dei nostri cani?

Il cervello dei nostri cani è molto simile al nostro, come il nostro può pensare e restare influenzato dai nostri atteggiamenti, per questo avverte il nostro stata di nervosismo e il nostro malumore, per questo ama i nostri amici ed è ostile ai nostri nemici..

In questo video  Angelo Vaira /Corriere Tv, ci spiega molte cose interessanti.

 

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Perchè un cane può cambiarti la vita

L’arrivo e poi la presenza di un cane (o più, ovviamente) nella vita dei loro umani è così dirompente che si può dire senza rischio di sbagliare che esiste un prima del cane e che dopo nulla è più lo stesso.

Perchè?

E una volta provato l’amore del e per il cane è praticamente impossibile viverne senza. Con in più la consapevolezza che con ogni cane la relazione è unica perchè ogni cane è un mondo a sè e ognuno da a suo modo – c’è chi ti lecca le lacrime quando piangi, chi ti assiste quando stai male, chi si accoccola vicino a te, ognuno al suo posto ma vicini e presenti uno per l’altro, chi ti si stende addosso, irruento ed esuberante, chi permette solo a te di occuparsi di lui/lei, e così ognuno nella sua unicità.

I cani stravolgono la vita anche da un punto di vista pratico, non solo emotivo.

Il primo, più basilare, sono le uscite. I cani hanno bisogno di uscire, e anche bene (le uscite per loro svolgono la fondamentale funzione non solo di permettere loro di produrre ma anche di esercitare il corpo e la mente, di socializzare, di divertirsi, di scoprire il mondo, di rafforzare la relazione con i loro umani) per cui con il cane si esce, almeno 3 volte al giorno, tutti i giorni, non ci sono se e non ci sono ma che tengano. Ogni età e ogni individuo poi ha le sue esigenze specifiche che devono essere rispettate. E’ vero che esistono i dogsitter ma non si può e non si deve delegare ad altri la relazione con il cane e una parte importante di quella relazione è fatta dall’uscire, bene, insieme.

Un altro aspetto sono le uscite, intese come gli umani che vanno da qualche parte in cui il cane non può andare. Ecco, tantissimi umani scoprono che con la presenza del quadrupede le uscite diventano complicate e molto spesso non perchè il cane non riesca a stare da solo quelle poche ore di una cena o di un cinema; no, perchè gli umani non riescono a lasciarlo/a solo/a. Provare per credere… E detto tra noi, molto meglio i proprietari che fanno qualche rinuncia pur di non lasciare soli i cani di quei proprietari per cui è normale lasciare regolarmente il cane solo per ore e ore o addirittura giorni (folle per quanto sembri, c’è anche questo).

Avere un cane, amarlo e rispettarlo/a e soddisfare le sue esigenze richiede grande disponibilità e adattamento. Il cane è un essere vivente, ricco di emozioni, sentimenti, stati d’animo ed esigenze, sia individuali sia di specie, può vivere bene o male e l’ago della bilancia sono i suoi umani e l’amore, il rispetto e la dedizione che hanno nei suoi confronti. Cosa vuol dire praticamente? Di tutto, considerato che ogni cane, oltre alle esigenze date dal suo essere cane, ha le sue esigenze individuali. Nel tutto, c’è un comun denominatore: i cani richiedono tanto tanto impegno, e la disponibilità a fare ciò di cui loro hanno bisogno (e non ciò di cui gli umani pensano abbiano bisogno) per stare bene.

Chiudiamo con il capitolo viaggi, altra nota non necessariamente dolente ma sicuramente complicata dell’avere un cane: per chi ha il cane e non ama lasciarlo (cosa più che condivisibile) viaggiare non è semplice, non solo perchè viaggiare con un cane è complicato in termini di case, alberghi, treni etc. ma anche perchè non è detto che il peloso non soffra ad esempio la macchina, o il treno. E il proprietario che ama la sua creatura a quattrozampe in un modo di cui quasi quasi si vergogna temendo di essere preso per matto, cosa fa? Si adatta e a volte può anche voler dire rinunciare a viaggiare e alla fine non sentirne nemmeno troppo la mancanza.

Volendo riassumere in due punti perchè c’è un prima-cane e poi nulla è più lo stesso: condividere la vita con un cane è una esperienza emotiva ed affettiva senza pari e quegli essere pelosi e quadrupedi riescono a farci fare cose che non faremmo per nessun altro.

Ecco chi ha scritto questo artico

Lauretana SattaDog bloggerDal caos nasce una stella danzante, diceva Nietsche. Per Lauretana il caos è stata la relazione con Oban, cane complicato, e la stella danzante è la vita insieme ora dopo tanto lavoro insieme. Dall’esperienza con Oban è nato il sito Dogdeliver, pensato per raccontare la straordinarietà dei cani e della loro relazione con gli umani.

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Avete paura dei cani? Ecco alcuni consigli da adottare

Capita di aver timore dei cani, magari traumi non superati in passato o genitori troppo apprensivi hanno fatto si che il fatto di avvicinarvi ad un cane provochi un vero e proprio terrore. Naturalmente potete non farlo, ma se volete provarci  ecco alcuni consigli che vi potranno aiutare

 

1 Non correre

Se la prima reazione che si ha quando si incontra un cane è correre: è meglio evitare. Il cane potrebbe interpretare il gesto come voglia di giocare. Meglio voltare la faccia e andare via nella direzione opposta senza correre e mantenendo la calma

2. Non invadere il territorio del cane

Non bisogna invadere lo spazio vitale del cane, il 95% dei morsi avvengono proprio in questi casi

3. Interpreta il suo linguaggio del corpo

Se il cane è interessato a te, si muoverà e sbatterà le palpebre lentamente. Il cane può capire se si è preoccupati. In tal caso ansimerà pesantemente e sgranerà gli occhi: è meglio stare lontani

4. Come interagire con un cane nel modo giusto

Se si vuole interagire è meglio chiamare il cane verso di sé. Prima ancora è necessario chiedere al padrone se è il caso. Se il cane non si avvicina è meglio evitare qualunque contatto

5. Come accarezzare un cane

È meglio iniziare a farlo dal petto, chiedendo sempre il permesso al padrone

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