Come i cani fanno bene agli umani

La presenza di uno (o più) cane porta agli umani enormi benefici sia fisici sia mentali

Il cane di un proprietario serio e responsabile è pulito, vaccinato, e si sa comportare e quando è portato nei posti pubblici non si sente e spesso nemmeno si nota. Non conta se è bianco, se è marrone o nero, se piccolo o grande. Tutto dipende dal proprietario, che deve portare il suo cane se sa comportarsi in modo adeguato alle situazioni. Niente di diverso da quello che si dovrebbe fare con i bambini.

Il cane di un proprietario serio e responsabile è pulito, vaccinato, e si sa comportare e quando è portato nei posti pubblici non si sente e spesso nemmeno si nota. Non conta se è bianco, se è marrone o nero, se piccolo o grande. Tutto dipende dal proprietario, che deve portare il suo cane se sa comportarsi in modo adeguato alle situazioni. Niente di diverso da quello che si dovrebbe fare con i bambini.

E’ il motivo per cui detesto i cartelli ‘divieto di accesso ai cani’, nelle varie forme che hanno. Non perchè si debba andare ovunque con il cane – non imporsi è la prima forma di rispetto – ma perchè mi fanno pensare a quei cartelli rivoltanti della segregrazione istituzionalizzata negli Stati Uniti o in Sud Africa e in generale al razzismo contro chi è diverso.PUBBLICITÀ

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Dove i cani sono rifiutati non è perchè sporcano o perchè abbaiano o per questioni igieniche (se una pizzeria non ha problemi con i cani, un’altra che non li fa entrare sostenendo che lo impone la legge è quantomeno sospetta), è perchè sono cani.

A differenza degli umani, per fortuna per loro i cani non si rendono conto di essere respinti per chi sono e non ci rimangono male, sono solo felici se trovano qualcuno che li accoglie e a loro offrono quegli incredibili benefici che anche la sola presenza di un cane porta agli umani.

E l’argomento di oggi, presentato in modo parecchio bellicoso ma ogni tanto va così.

I benefici che i cani portano agli umani sono scientificamente provati, sono tanti, sono importanti e riguardano, il fisico, la mente e la socialità delle persone.

Eccone alcuni.

Basta la presenza di un cane in una stanza – non serve nemmeno toccarlo – perchè siabbassi il livello di stress nei presenti.

I benefici aumentano, come prevedibile, se ci si avvicina al cane – se lo si accarezza sono al massimo ma basta addirittura guardarlo senza bisogno di toccarlo. Gli effetti benefici iniziano dopo appena 5-20 minuti dalla vicinanza con il cane e durano più a lungo dei medicinali.

#. Aumenta il livello di ossitocina nel sangue, detta anche l’ormone dell’amore, che tra le altre cose crea sentimenti di attaccamento e di attenzione agli altri. Nelle madri umane, ad esempio, livelli di ossitocina più alti nei mesi dopo il parto sono associati ad un legame più forte con il figlio appena nato (Dssa. Carol Rinkleib Ellison)

#. Aumenta il livello di beta-endorfine nel sangue, considerate analgesici naturali, promuovono sensazioni piacevoli e alzano la soglia del dolore.

#. Aumenta il livello di dopamina, importante tra l’altro per l’umore, il comportamento, il sonno, la motivazione, l’attenzione e la cognizione.

#. Aumenta il livello di feniletilamina, che tra l’altro aiuta a migliorare l’umore e la concentrazione e a regolare l’appetito

#. Migliora la pressione sanguigna

#. Si rilassano i muscoli

#. Si regolarizza il respiro

#. Rallenta il battito cardiaco

#. I cani aiutano a socializzare, sono quindi un aiuto importante anche per chi è solo

#. I cani aiutano i bambini che hanno problemi ad imparare a leggere

#. I cani aiutano chi soffre di forme lievi di depressione: costringono a distogliere l’attenzione da sè, ad occuparsi di altri, e allo stesso tempo amano senza giudicare.

#. I cani aiutano a tenersi in forma: devono essere portati fuori, bene, e con appena mezz’ora di cammino al giorno all’aria aperta migliora la pressione, aumenta l’energia e il senso di benessere e si tiene il peso sotto controllo.

#. Grazie ai cani si incontrano tante persone e nascono anche vere amicizie

#. Dedicarsi al cane permette di staccare, almeno temporaneamente, dalle oppressioni quotidiane

#. La presenza di un cane nella propria vita è anche associato ad un minore rischio di soffrire di malattie cardiovascolari e ad una ridotta mortalità di chi soffre di infarto miocardico acuto e di ictus

Per non parlare della forza del legame che si crea con il cane. E’ così intenso, così diverso da qualsiasi relazione con gli umani (diverso, non meno forte) e così unico da essere impossibile da descrivere a parole, per conoscerlo e capirlo si può solo viverlo. Una misura del peso del rapporto con il cane lo da come si soffre quando muoiono. Ma anche questo, purtroppo, bisogna viverlo per conoscerlo.

FONTE

Quattro cani aspettano il padrone in ospedale: noi non ci muoviamo di qui

Una vita passata per la strada, tra stenti e freddo. E’ la vita di César, un senzatetto di Rio do Sul, un comune del Brasile nello Stato di Santa Catarina. César vive solo, ha pochi amici tra gli altri disperati della strada, e a fargli compagnia sono i suoi cani. L’altro giorno, però, l’uomo è stato ricoverato in ospedale e qui è successo qualcosa di incredibile.

César ha dovuto passare la notte in ospedale, la vita di strada ancora una volta gli serviva il conto, e ha dovuto lasciare i suoi quattro amici da soli. E i cani? Sono apparsi all’ingresso dell’ospedale, uno a fianco all’altro, lo sguardo fisso verso l’interno, dove c’era il loro amico. E per ore, senza dare fastidio a nessuno, hanno atteso che César tornasse.

Una scena surreale che non ha lasciato indifferenti gli altri pazienti dell’ospedale, i medici e gli infermieri. E proprio una di loro, Cris Mamprim, ha immortalato i quattro cani che aspettavano pazientemente, condividendo poi la foto su Facebook. “Con tanta gente malvagia in giro, oggi mi sono imbattuta in questa scena. Nell’ospedale in cui lavoro, alle 3 del mattino, mentre il loro César (un senzatetto) veniva ricoverato, i suoi amici lo aspettavano alla porta. Una persona semplice, che si affida dall’aiuto degli altri per vincere la fame, il freddo, i dolori, le cattiverie del mondo, ha al suo fianco i migliori compagni, e lo scambio è reciproco. Scambio d’amore, affetto, calore, comprensione” ha scritto l’infermiera.

“E’ proprio César a confessarci che si toglie il pane dalla bocca per nutrirli. Non so come sia la sua vita, il perché è per strada, e non voglio nemmeno saperlo e giudicare, ma ammiro il rispetto e l’amore che ha per i suoi amici cuccioli un tempo abbandonati”continua Cris, rimasta colpita da questo amore incondizionato nato per le strade di Rio do Sul.

FONTE

Occorre proteggere i cani quando fa freddo

Tra i tanti proprietari di cani ci sono quelli che trattano le loro creature come se fossero umani, di fatto ignorandone le caratteristiche e le esigenze da animali, e quelli che orgogliosamente li trattano ‘da cani’, e di fatto ne ignorano e non rispettano le caratteristiche e le esigenze (tantissime) che hanno in comune con gli umani.

Una delle circostanze in cui i due diversi approcci si esprimono è il coprirli.

C’è chi veste i cani quando ci sono 20 gradi e chi, in nome del ‘i cani sono cani‘ li espone al gelo sempre e comunque come la mamma li ha creati.

La realtà è che per quanto riguarda la protezione dei cani dal freddo non ci devono essere assoluti nè posizioni ideologiche perchè i cani sono sensibili alle basse temperature e amarli e rispettarli vuol dire anche proteggerli quando è freddo.

Ecco alcuni punti da considerare:

#1. I cani sentono il freddo

Non tutti nello stesso modo, ma è un fatto della natura dei cani che, come gli umani, sono sensibili al freddo (come al caldo) e (ri)sentono dei cambi di temperatura. Questo vuol dire che ognuno secondo le sue esigenze deve essere protetto quando il clima si irrigidisce.

#2. Ad ognuno secondo le sue caratteristiche e le sue esigenze

Ogni cane è un individuo a sè con sue esigenze specifiche e l’unicità vale anche per il rapporto con il freddo. Detto questo, alcuni cani sono più vulnerabili di altri al freddo e devono essere adeguatamente protetti. Tra questi, i cani a pelo corto, i cani di taglia piccola, i cani con patologie, i cuccioli e i cani anziani .

#3. Adattare le uscite

Quando le temperature sono basse le uscite di tutti i cani devono essere adattate alle condizioni atmosferiche e alle esigenze specifiche di ognuno. Per i cuccioli, gli anziani, i malati, può voler dire uscire poco e brevemente, per gli altri può voler dire cambiare il tipo di uscita – ad esempio, una sessione di gioco con la palla può non essere la migliore delle idee nelle basse temperature mentre una passeggiata, magari coperto, permette al cane di soddisfare le sue esigenze fisiche e mentali in sicurezza.

#4. Ascoltare il cane

I cani, chi in modo più manifesto chi in maniera più sottile, esprimono come si sentono. Osservare i segnali che mandano aiuta a stabilire come gestirli quando è freddo. Se il cane appare ansioso, trema, piange, si ferma, cerca qualcosa con lo sguardo, appare debole, segnala che non ne può più del freddo e deve essere prontamente portato al riparo.

#5. Attenzione ai polpastrelli

Ghiaccio, sale, prodotti chimici antighiaccio sono un pericolo per i polpastrelli dei cani. Prima di uscire quindi è buona norma proteggerli (in commercio esistono tanti prodotti ad hoc per la neve e il ghiaccio). Tornati a casa, i polpastrelli devono essere puliti con una pezzuola umida per rimuovere eventuali residui di neve, ghiaccio e/o prodotti chimici e asciugati accuratamente. In caso di ferite, rivolgersi prontamente al veterinario.

#6. Attenzione all’assideramento

Quando è freddo, le estremità dei cani – zampe, coda, orecchie, testicoli (particolarmente per i cani a pelo corto) – sono a rischio assideramento che oltre ad essere pericoloso è anche subdolo perchè gli effetti sui tessuti non si notano immediatamente. Tornando quindi al punto iniziale, quando le temperature si abbassano bisogna considerare le esigenze del cane e per i più a rischio la protezione è un must.

#7. Rischio ipotermia

Anche i cani, come gli umani, se esposti a lungo a temperature molto basse corrono il rischio di ipotermia. Tra i sintomi ci sono tremori, letargia, irrigidimento muscolare, rallenamento del battito cardiaco e della respirazione. Se il cane manifesta sintomi compatibili con l’ipotermia, rivolgersi immediatamente al veterinario.

#8. L’escursione termica tra interno ed esterno

Le case riscaldate per i cani vogliono dire vivere in una primavera, se non addirittura una estate, costante e vogliono dire anche che i pelosi non hanno modo di adattarsi all’abbassamento delle temperature esterne moivo per cui anche chi sarebbe attrezzato per il freddo può avere bisogno di essere protetto.

#9. I cani prendono le infreddature e soffrono l’umidità

Come gli umani, anche i cani possono prendere le infreddature. Tra i sintomi, ci sono febbre, tremori, rifiuto del cibo, letargia, diarrea, vomito, occhi che sbattono. Legato al punto , tra le cause delle infreddature ci sono gli sbalzi di temperatura tra interno caldo ed esterno freddo. Le infreddature richiedono l’intervento del veterinario. Non lasciare mai il cane bagnato o umido, men che mai quando è freddo.

#10. Lasciarli liberi di scegliere il posto che preferiscono in casa

Anche in base al clima e alle loro esigenze di calore, i cani possono preferire riposare in un posto piuttosto che in un altro in casa. E’ giusto assecondare la loro esigenza e lasciare che stiano dove sono più comodi. Per alcuni, l’inverno è la stagione preferita per tenersi caldi accoccolandosi sul letto con i loro umani 🙂

#11.  Non lasciarli all’esterno

Posto che ci sono cani naturalmente attrezzati per il freddo – mastino tibetano, malamute dell’Alaska, Sberian husky per dirne alcuni – non costringere nessun cane all’esterno quando le temperature sono rigide.

Dieci consigli per tutelare la salute di cani e gatti in inverno

„La Lega nazionale per la difesa del cane ha stilato una “lista” di suggerimenti per far fronte alle rigide temperature in arrivo“

Dieci consigli per tutelare la salute di cani e gatti in inverno

ha stilato una lista di dieci consigli: una buona guida affinché gli animali sopportino le basse temperature. Ad esempio, se i cani di taglia grande mantengono il calore per molto più tempo grazie alla maggiore massa corporea che li isola, le taglie più piccole, le razze a pelo corto e quelle che non hanno particolare massa corporea, necessitano di particolari attenzioni.

1 – Alimentazione corretta

Un’alimentazione adeguata può fare la differenza, perché con l’abbassarsi delle temperature anche gli animali bruciano più calorie. In particolare, per i gatti che vivono all’aperto, una dieta ricca di nutrienti, grassi e proteine, dall’elevato profilo qualitativo, consente loro di non perdere peso utilizzando le riserve corporee come “carburante” per scaldarsi.

2 – Un riparo idoneo
Necessario un luogo asciutto dove dormire e rifugiarsi. La cuccia, di dimensioni giuste per la taglia dell’animale, va collocata a qualche centimetro da terra, possibilmente con l’entrata rivolta in direzione opposta a quella in cui solitamente soffia il vento. Il pavimento della cuccia dovrà essere ricoperto con una coperta di lana che dovrà essere regolarmente cambiata, soprattutto dopo che ha piovuto. Nei casi in cui il freddo è davvero pungente, è consigliabile coibentare la cuccia con dei materiali ecologici come le schiume a base di ricino, soia, zuccheri o materiali appositi.

3 – Una cura costante
Spazzolando il vostro animale con regolarità, si stimola la circolazione sanguigna e un adeguato rinnovo del sottopelo che gli consentirà maggiore protezione anche nei mesi invernali. Se i nostri amici si sono bagnati a causa della pioggia o della neve è importante asciugarli bene. Anche il sale può creare serie irritazioni ai polpastrelli, pertanto, per sciogliere il ghiaccio su marciapiedi e viottoli vi consigliamo prodotti pet friendly.

4 – Attenzione alla notte
Nella stagione invernale, con le temperature rigide, i soggetti anziani e/o malati, i cani di taglia piccola, specie se a pelo raso, vanno protetti dalle intemperie e non dovrebbero essere lasciati all’aperto, soprattutto di notte.

5 –  Attenzione alla ciotola dell’acqua 
L’acqua del cane o del gatto se si trova all’esterno può congelarsi. Il consiglio è di cambiarla spesso e usare recipienti in plastica, poiché il metallo conduce il freddo più rapidamente.

6 – Non lasciare mai un cane in auto 
Questa azione può essere molto pericolosa, perché, come in estate, potrebbe soffocare. Il veicolo, infatti, potrebbe diventare una sorta di frigorifero, soprattutto durante le ore serali, causando l’ipotermia o il congelamento dell’animale

7 – Non lasciare mai un cane in garage
E’ assolutamente sconsigliato custodire l’animale in garage , ma nel caso fosse l’unico fosse necessario, è bene mettere al sicuro l’antigelo per la macchina: può essere fatale per gli animali domestici, anche in piccole quantità. Inoltre, non versare mai l’antigelo a terra o sopra un tombino: qualche cane o gatto potrebbe leccarlo. Attenzione alle autovetture e alla perfetta tenuta dei sistemi idraulici. Il liquido del radiatore, contenente antigelo, glicole propilenico colorato e trattato, è di sapore dolciastro, lappato con golosità dai gatti.
Inoltre, non bisogna mai lasciare il cane in garage quando si accende l’auto, poiché il monossido di carbonio (che viene emanato dal tubo di scappamento) potrebbe essergli fatale.

8 –  Non lasciare incustoditi apparecchi elettrici
Stufette  portatili, cuscinetti termici, scaldini elettrici sono in pericolo perché cani, gatti e conigli potrebbero masticare i cavi elettrici, e rimanere fulminati.

9 – Nella  neve il cane potrebbe perdere le tracce di odore e smarrirsi
Sappiamo che quasi tutti cani amano giocare e rotolarsi in mezzo alla neve, ma potrebbero perdere le tracce di odore e smarrirsi facilmente. Quindi attenzione, in qualsiasi circostanza, non bisogna mai dimenticare che il guinzaglio è la “cintura di sicurezza” del vostro amico.

10 –  Attenzione agli animali sotto le automobili
Con le basse temperature i gatti liberi o anche altri animali che vivono all’aperto potrebbero andare a rifugiarsi sotto le automobili, per riscaldarsi con il caldo del motore. Prendiamo la buona abitudine di controllare sotto l’automobile, all’interno del passaruota, o per sicurezza dare dei leggeri colpi sul cofano della macchina prima di partire, in modo da permettere a eventuali ospiti di fuggire.

FONTE: http://www.firenzetoday.it/guida/cani-gatti-freddo-come-fare-html.html
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