I cani, questi sconosciuti

In molti pensano di conoscere i cani, ma in realtà non è proprio così. Tutti questi professoroni in realtà raccontano leggende, i  cani sono altra cosa.

Vediamo qualche esempio:

Il senso del tempo

Una idea diffusissima è che per i cani 5 minuti o 8 ore siano lo stesso. Non è così. I cani hanno senso del tempo, non sanno ovviamente l’ora ma sanno se è passato tanto o poco tempo e se fanno qualcosa di routine, ad esempio uscire o mangiare, sanno quando è il momento di prepararsi. Come si rendono conto del tempo? Da fattori esterni – la luce che cambia, i rumori, gli odori che cambiano con il passare delle ore, etc. – e da fattori interni – la fame, il bisogno di fare la pipì, la noia, etc. Non solo, è stato scoperto che quando i proprietari li lasciano da soli a casa, sanno se sono soli da tanto o poco tempo in base all’intensità dell’odore lasciato dagli umani, se sono usciti da poco è più forte, se sono via da tanto è più lieve. Si sa che l’olfatto dei cani è un vero prodigio sensoriale.

La dominanza

Tanti(ssimi) ‘spiegano’ ancora i comportamenti dei cani in termini di dominanza e invocano la sottomissione dei cani per contrastare il loro prevalere sugli umani. Una delle frasi preferite è ‘Devi fargli capire che sei il capobranco‘. La regola si applica a tutto, dalle passeggiate alla pappa. Alcuni esempi:

  • Il cane tira al guinzaglio? Vuole dominarti, devi strattonarlo e costringerlo ad andare al tuo passo facendogli capire che sei tu che comandi
  • ll cane sul letto? Assolutamente no, vuol dire lasciarti dominare e non devi permetterlo
  • Devi sempre entrare prima tu, dalle porte, in ascensore, etc., se entra prima lui/lei pensa di essere più importante di te
  • Quando far mangiare il cane? Solo dopo gli umani, se no pensa di essere lui il capobranco invece sei tu e devi farglielo capire.
  • Ringhia quando ti avvicini alla sua pappa? E’ dominate, devi togliergliela così capisce che sei tu che comandi

e via così con altre aberrazioni una peggiore dell’altra.

La realtà è che la dominanza come attributo della personalità nei cani non esiste. In altre parole, non esistono i cani dominanti. I cani non vogliono dominare nè gli umani nè il mondo. Non lo dicono i ‘gentilisti’, lo dice l’etologia dei cani. Non esiste la dominanza come attribuito della personalità, quello che esiste sono le risorse e il valore, relativo e fluttuante, che i cani attribuiscono alle risorse. Una cruciale implicazione della realtà etologica dei cani è che chi parla di dominanza e di sottomissione e usa i metodi coercitivi per ‘educare’ i cani lo fa violando la natura dei cani e non, come sostengono, perchè quella natura lo richiede.

Senso dell’umorismo

I cani ridono, sorridono e hanno senso dell’umorismo! Il sorriso si vede dal muso (come il cane nella foto ad esempio). Il riso è un po’ più difficile da riconoscere perchè è fatto dalla respirazione, nello specifico una espirazione ampia e più rapida del normale. E il senso dell’umorismo? I cani amano scherzare sia tra di loro sia con i loro umani. E anche i cani, come gli umani, sono tutti diversi, ci sono i più spiritosi e i meno 🙂

Le emozioni

  • Paura
  • Amore,
  • Attaccamento,
  • Stress,
  • Ansia,
  • Imbarazzo,
  • Incertezza,
  • Felicità,
  • Eccitazione,
  • Rabbia,
  • Gelosia,
  • Senso di sè,
  • Delusione/Aspettativa,
  • Felicità,
  • Dolore (non solo fisico),
  • Fiducia/Diffidenza,
  • Soddisfazione/Insoddisfazione,
  • Senso di sè,
  • Serenità,
  • Agitazione,
  • Insicurezza/sicurezza,
  • Lutto

Sono alcuni tra i tanti sentimenti, emozioni e stati d’animo che i cani provano, e che è importantissimo conoscere e rispettare.

Senso di colpa

Orecchie basse, coda nascosta, passo strusciante, sguardo tapinissimo. L’umano guarda il suo cane, lo vede sentirsi in colpa, la rabbia sbolle e invece di sgridarlo lo riempie di baci. Magari non va sempre così e non proprio per tutti i proprietari, ma certamente spesso e per tanti.

Solo che…

Solo che tra i tanti sentimenti ed emozioni che provano i cani sembra proprio che il senso di colpa non ci sia. E gli occhioni, la coda, le orecchie e lo sguardo da misero? Sono una comunicazione ma non di colpa.

Il fatto è questo, i cani sono straordinariamente sensibili allo sguardo, alla postura, alla voce, alle espressioni, al tono degli umani (anche ai più piccoli dettagli, anche quelli di cui gli umani non sono consapevoli) e il comportamento da colpevole è in realtà una reazione a quello che percepiscono essere lo stato d’animo degli umani (qualcosa del tipo ‘ti sento arrabbiata, mi preoccupo, mostro che sono piccolo così magari non te la prendi con me‘).

Stare da soli è innaturale

I cani sono animali sociali per cui il ‘noi’ conta più dell”io’. Ne deriva che per i cani la solitudine non è naturale.

Cosa vuol dire? Vuol dire che i cani da soli soffrono e che lasciarli da soli per ore e ore, abitudine che hanno purtroppo tantissimi proprietari, è una forma di maltrattamento. Non c’è Si deve abituare che tenga.

Che per i cani la solitudine sia sofferenza è un dato di fatto legato alla loro natura. Non solo, per i cani essere soli è come vivere senza vivere – l’equivalente di un umano chiuso in una casa senza giochi, senza telefono, senza televisione, senza radio, senza libri, senza riviste, etc. – e per creature che hanno bisogno di tanti stimoli sia del fisico sia delle mente, stare soli per ore e ore è devastante. Detto questo, i cani devono saper stare da soli serenamente. E’ una competenza che devono avere, necessaria per la convivenza. Gli umani devono ‘semplicemente’ essere consapevoli di cosa vuol dire la solitudine per i loro quadrupedi, non abusare della loro capacità e non lasciarli soli a lungo.

 I cani sognano

 

E’ scientificamente provato che i cani sognano. Sognano situazioni che hanno vissuto ‘spacchettate’ come se fossero spezzoni di un film e le rivivono per capire come avrebbero potuto gestirle diversamente. E’ stato scoperto anche che le esperienze influenzano il sonno dei cani. Dopo esperienze negative dormono di più, sognano (con i sogni che hanno quella funzione educativa vista all’inizio) e la qualità del sonno è peggiore.

FONTE

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