Occorre proteggere i cani quando fa freddo

Tra i tanti proprietari di cani ci sono quelli che trattano le loro creature come se fossero umani, di fatto ignorandone le caratteristiche e le esigenze da animali, e quelli che orgogliosamente li trattano ‘da cani’, e di fatto ne ignorano e non rispettano le caratteristiche e le esigenze (tantissime) che hanno in comune con gli umani.

Una delle circostanze in cui i due diversi approcci si esprimono è il coprirli.

C’è chi veste i cani quando ci sono 20 gradi e chi, in nome del ‘i cani sono cani‘ li espone al gelo sempre e comunque come la mamma li ha creati.

La realtà è che per quanto riguarda la protezione dei cani dal freddo non ci devono essere assoluti nè posizioni ideologiche perchè i cani sono sensibili alle basse temperature e amarli e rispettarli vuol dire anche proteggerli quando è freddo.

Ecco alcuni punti da considerare:

#1. I cani sentono il freddo

Non tutti nello stesso modo, ma è un fatto della natura dei cani che, come gli umani, sono sensibili al freddo (come al caldo) e (ri)sentono dei cambi di temperatura. Questo vuol dire che ognuno secondo le sue esigenze deve essere protetto quando il clima si irrigidisce.

#2. Ad ognuno secondo le sue caratteristiche e le sue esigenze

Ogni cane è un individuo a sè con sue esigenze specifiche e l’unicità vale anche per il rapporto con il freddo. Detto questo, alcuni cani sono più vulnerabili di altri al freddo e devono essere adeguatamente protetti. Tra questi, i cani a pelo corto, i cani di taglia piccola, i cani con patologie, i cuccioli e i cani anziani .

#3. Adattare le uscite

Quando le temperature sono basse le uscite di tutti i cani devono essere adattate alle condizioni atmosferiche e alle esigenze specifiche di ognuno. Per i cuccioli, gli anziani, i malati, può voler dire uscire poco e brevemente, per gli altri può voler dire cambiare il tipo di uscita – ad esempio, una sessione di gioco con la palla può non essere la migliore delle idee nelle basse temperature mentre una passeggiata, magari coperto, permette al cane di soddisfare le sue esigenze fisiche e mentali in sicurezza.

#4. Ascoltare il cane

I cani, chi in modo più manifesto chi in maniera più sottile, esprimono come si sentono. Osservare i segnali che mandano aiuta a stabilire come gestirli quando è freddo. Se il cane appare ansioso, trema, piange, si ferma, cerca qualcosa con lo sguardo, appare debole, segnala che non ne può più del freddo e deve essere prontamente portato al riparo.

#5. Attenzione ai polpastrelli

Ghiaccio, sale, prodotti chimici antighiaccio sono un pericolo per i polpastrelli dei cani. Prima di uscire quindi è buona norma proteggerli (in commercio esistono tanti prodotti ad hoc per la neve e il ghiaccio). Tornati a casa, i polpastrelli devono essere puliti con una pezzuola umida per rimuovere eventuali residui di neve, ghiaccio e/o prodotti chimici e asciugati accuratamente. In caso di ferite, rivolgersi prontamente al veterinario.

#6. Attenzione all’assideramento

Quando è freddo, le estremità dei cani – zampe, coda, orecchie, testicoli (particolarmente per i cani a pelo corto) – sono a rischio assideramento che oltre ad essere pericoloso è anche subdolo perchè gli effetti sui tessuti non si notano immediatamente. Tornando quindi al punto iniziale, quando le temperature si abbassano bisogna considerare le esigenze del cane e per i più a rischio la protezione è un must.

#7. Rischio ipotermia

Anche i cani, come gli umani, se esposti a lungo a temperature molto basse corrono il rischio di ipotermia. Tra i sintomi ci sono tremori, letargia, irrigidimento muscolare, rallenamento del battito cardiaco e della respirazione. Se il cane manifesta sintomi compatibili con l’ipotermia, rivolgersi immediatamente al veterinario.

#8. L’escursione termica tra interno ed esterno

Le case riscaldate per i cani vogliono dire vivere in una primavera, se non addirittura una estate, costante e vogliono dire anche che i pelosi non hanno modo di adattarsi all’abbassamento delle temperature esterne moivo per cui anche chi sarebbe attrezzato per il freddo può avere bisogno di essere protetto.

#9. I cani prendono le infreddature e soffrono l’umidità

Come gli umani, anche i cani possono prendere le infreddature. Tra i sintomi, ci sono febbre, tremori, rifiuto del cibo, letargia, diarrea, vomito, occhi che sbattono. Legato al punto , tra le cause delle infreddature ci sono gli sbalzi di temperatura tra interno caldo ed esterno freddo. Le infreddature richiedono l’intervento del veterinario. Non lasciare mai il cane bagnato o umido, men che mai quando è freddo.

#10. Lasciarli liberi di scegliere il posto che preferiscono in casa

Anche in base al clima e alle loro esigenze di calore, i cani possono preferire riposare in un posto piuttosto che in un altro in casa. E’ giusto assecondare la loro esigenza e lasciare che stiano dove sono più comodi. Per alcuni, l’inverno è la stagione preferita per tenersi caldi accoccolandosi sul letto con i loro umani 🙂

#11.  Non lasciarli all’esterno

Posto che ci sono cani naturalmente attrezzati per il freddo – mastino tibetano, malamute dell’Alaska, Sberian husky per dirne alcuni – non costringere nessun cane all’esterno quando le temperature sono rigide.

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